Impegno per la pace e la memoria: la visita dei francescani in Giappone

Feb 28, 2025 | Notizie

Dal 10 al 17 febbraio 2025, i rappresentanti del Segretariato Generale per le Missioni e l’Evangelizzazione e dell’Ufficio Generale per la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato dell’Ordine dei Frati Minori hanno effettuato una visita in Giappone, rafforzando l’impegno dei francescani per la pace e il dialogo interreligioso in Asia. Durante la visita, è stata messa in risalto la storia e l’eredità dei francescani in Giappone, una presenza segnata da fede, sacrificio e resilienza.

 

Storia ed eredità: Missione e Martirio in Giappone

Nel 1977 è stata creata la Provincia Francescana dei Santi Martiri del Giappone, come risultato dell’intensa attività missionaria dell’Ordine proveniente dall’Europa e dall’America. Oggi, con circa settanta frati distribuiti in nove case, la comunità è sostenuta da due pietre miliari della sua storia:

Persecuzione e Martirio: per quasi 250 anni il cristianesimo in Giappone è stato ferocemente perseguitato, lasciando una lunga lista di martiri. Tra questi spicca il francescano spagnolo Pedro Bautista, ucciso nel 1597 nei pressi di Nagasaki e successivamente canonizzato. Questo sacrificio, insieme alla testimonianza silenziosa di molti cristiani, rappresenta ancora oggi il fondamento spirituale e culturale della comunità cristiana in Giappone.

Attacco nucleare e memoria storica: l’impatto devastante delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945 ha lasciato cicatrici indelebili. L’orologio esposto al Museo della bomba atomica di Nagasaki, che segna le 11:02, simboleggia l’ora in cui il tempo si è fermato per oltre 70.000 persone. Mentre commemoriamo l’80° anniversario dell’unico attacco nucleare della storia, la testimonianza del sopravvissuto Fr. Jacob Kataoka ci ricorda l’importanza di ricordare e imparare da questo passato per promuovere la pace.

Progetto Nagasaki: un Messaggio di Pace Globale

Di fronte alle sfide odierne, come la crescente indifferenza religiosa, l’invecchiamento del clero e le tensioni derivanti da conflitti e cambiamenti climatici, i frati francescani hanno lanciato il Progetto Nagasaki.

Iniziativa di pace internazionale: Guidato da Fr. Francis Furusato e Fr. Antonio Kim, cerca di diffondere e promuovere una pace duratura non solo nella città di Nagasaki, ma a livello globale.

Collaborazione e vocazione: L’iniziativa riunisce frati provenienti da vari Paesi, tra cui Germania, Argentina e Stati Uniti, che condividono la missione di trasformare il dolore del passato in un impegno attivo per la pace, il dialogo interreligioso e la giustizia sociale.

Riflessione e sfide contemporanee

Nel documento Fratelli e Minori oggi, Fr. Massimo Fusarelli riflette sulle sfide odierne:

  • Sfide vocazionali: Il declino delle vocazioni in alcune regioni, unito a una crisi di fede crescente e alla pressione migratoria dovuta a conflitti e cambiamenti climatici, richiede un discernimento profondo per riconoscere l’azione trasformatrice del Signore.
  • Impegno sociale e spirituale: La missione francescana si reinventa di fronte all’indifferenza religiosa, riaffermando il proprio impegno a essere portatori di un messaggio di pace che trascende confini e generazioni.

La visita del febbraio 2025 e la testimonianza della comunità francescana in Giappone sono un appello a ricordare il passato, segnato da persecuzioni, martiri e attacchi nucleari, per costruire un futuro basato sulla pace, sulla tolleranza e sull’impegno interreligioso.

All’ingresso del Museo di Nagasaki è possibile leggere il seguente messaggio che riassume questa missione: “Nagasaki deve essere l’ultimo luogo esposto ad una bomba atomica”. Questo appello non solo onora i martiri e le vittime storiche, ma invita anche a rinnovare la speranza e l’impegno per un mondo di pace.