Il Corso Internazionale GPIC 2026 inizia a Roma con riflessioni sulla giustizia, la pace e l’ecologia integrale.

Mag 26, 2026 | Notizie

Il Corso Internazionale GPIC 2026, organizzato dall’Ufficio Generale per la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato (GPIC) dell’Ordine dei Frati Minori, ha avuto inizio lunedì 18 maggio presso la Pontificia Università Antonianum con il tema: “Dal Cantico delle Creature alla Pasqua di san Francesco”.

L’incontro riunisce circa quaranta partecipanti provenienti da diversi paesi, da quattro continenti, tra cui animatori GPIC dell’Ordine, laici impegnati in opere francescane e docenti invitati.

Il corso si svolge nel contesto dei centenari francescani e cerca di approfondire, da una prospettiva interdisciplinare, le sfide contemporanee relative alla giustizia, alla pace e alla cura del creato.

La giornata inaugurale è stata moderata da fr. Daniel R. Blanco, OFM, dell’Ufficio generale GPIC. Il saluto di apertura è stato affidato al prof. Giuseppe Buffon, Rettore della Pontificia Università Antonianum, il quale ha presentato l’università come “casa comune della famiglia francescana” e come un progetto culturale aperto alla cittadinanza, capace di articolare riflessione e azione nella prospettiva dell’ecologia integrale. Ha inoltre sottolineato la necessità di costruire ponti tra il mondo accademico, la tradizione francescana e la società, promuovendo una visione interdisciplinare ispirata all’eredità spirituale di san Francesco d’Assisi.

Successivamente, Miguel Ángel Jaimes ha presentato un’introduzione ai fondamenti della pianificazione pastorale partecipativa, intesa come un percorso pratico per concretizzare gli orientamenti sinodali nella vita ecclesiale e nell’animazione GPIC. Ha inoltre sottolineato alcune sfide quali il clericalismo, l’autoritarismo e l’individualismo, proponendo una pastorale sinodale, missionaria e impegnata nella realtà sociale ed ecologica.

La riflessione è proseguita con l’intervento di Ilaria Scenti sui migranti e i rifugiati nel mondo. L’intervento ha affrontato le differenze giuridiche e umane tra migranti, rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni, nonché le molteplici cause delle migrazioni contemporanee: economiche, politico-sociali e ambientali. Inoltre, si è approfondita l’analisi di alcune delle principali crisi umanitarie attuali, come quelle in Venezuela e in Sudan. Sono state analizzate anche le rotte migratorie, in particolare quelle del Mediterraneo.

Nel pomeriggio, Nicolás Paz, di Pax Christi International, ha tenuto la conferenza “Guerre e conflitti attuali. All’orizzonte di una pace disarmata e disarmante”, in cui ha proposto una riflessione critica sulle dinamiche contemporanee della violenza e della guerra. Tra gli altri temi, ha sottolineato la necessità di disimparare le risposte violente culturalmente accettate, riconoscere i pregiudizi che legittimano la guerra e riscoprire la nonviolenza come spiritualità, stile di vita, metodo di trasformazione sociale ed etica universale. Ha inoltre affrontato questioni quali l’aumento della spesa militare, la privatizzazione della violenza, le cause strutturali dei conflitti e la sfida di costruire una speranza incarnata a partire dall’azione politica e dal Vangelo.

La giornata si è conclusa con il documentario La Carta, incentrato sull’attuale crisi ecologica e sull’invito dell’enciclica Laudato si’ a una conversione ecologica integrale, sottolineando la responsabilità comune nella cura della casa comune e l’urgenza di ascoltare sia il grido della terra che quello dei poveri.

Il Corso Internazionale GPIC 2026 proseguirà nei prossimi giorni con diverse conferenze, spazi di dialogo e scambio di esperienze che mirano a rafforzare l’impegno francescano per la giustizia, la pace e l’integrità del creato.