Il Corso Internazionale JPIC 2026 si conclude ad Assisi con un rinnovato appello francescano alla cura dei migranti, del creato e alla costruzione della pace.

Mag 26, 2026 | Notizie

Con la visita guidata alla città di Assisi da parte di fra Pietro Messa si è concluso il Corso Internazionale JPIC 2026, “Dal Cantico delle Creature alla Pasqua di san Francesco d’Assisi”, organizzato dall’Ufficio generale di Giustizia, Pace e Integrità del Creato dell’Ordine dei Frati Minori, in collaborazione con la Pontificia Università Antonianum.

L’ultima giornata ha permesso ai partecipanti di celebrare la Solennità di Pentecoste e di visitare Santa Maria degli Angeli e la Basilica di San Francesco come luoghi emblematici del Centenario francescano della Pasqua del Santo di Assisi.

Nel corso delle giornate di giovedì, venerdì e sabato, il corso ha approfondito diverse sfide contemporanee della missione francescana dalla prospettiva della giustizia, della pace e dell’integrità del creato. Con fra Cesare Vaiani e fra Giuseppe Buffon è stata proposta una lettura contemplativa dell’itinerario pasquale di san Francesco, mettendo in evidenza il legame tra il Cantico delle Creature e l’esperienza di sofferenza, riconciliazione, lode e restituzione vissuta da Francesco negli ultimi anni della sua vita.

Allo stesso modo, fra Francisco Gómez, Segretario generale per le Missioni e l’Evangelizzazione, ha presentato la Ratio Evangelizationis. Ite in Mundum come cammino francescano di evangelizzazione integrale, sottolineando che la JPIC non costituisce un settore isolato, ma una dimensione fondamentale dell’identità missionaria francescana.

Da parte sua, fra Taucen Girsang, Vicedirettore dell’Ufficio generale JPIC, ha affrontato l’animazione JPIC a partire dalla spiritualità francescana, insistendo sul fatto che la giustizia, la pace e l’integrità del creato sono valori trasversali del carisma francescano e un modo concreto di vivere oggi il Vangelo.

Anche il dott. Juan Blanco ha riflettuto sulla “svolta decoloniale” come invito critico a riconoscere le dinamiche storiche e attuali di esclusione, dominazione e sfruttamento che colpiscono popoli, culture e territori, proponendo percorsi di dignità, resistenza e trasformazione a partire dalle periferie umane e culturali.

Nell’ultima giornata, Miguel Ángel Jaimes ha condiviso strumenti pastorali e metodologici per rafforzare il servizio degli animatori JPIC nelle fraternità e nelle Entità dell’Ordine, tra cui modelli di impatto sociale e strumenti per l’elaborazione di progetti pastorali trasformativi, orientati a rispondere concretamente alle realtà di esclusione, violenza e degrado ambientale alla luce del Vangelo e del carisma francescano.