Dal 22 al 26 settembre 2026, gli animatori di Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC) delle Conferenze francescane anglofona e francofona dell’Africa si sono riuniti a Kivumu, in Ruanda, per celebrare l’Incontro Continentale GPIC, condividere esperienze, riconoscere le principali sfide del continente e rafforzare la collaborazione nella missione GPIC.
L’incontro, ospitato dalla Custodia di Nostra Signora di Kibeho, ha riunito anche rappresentanti del Governo generale dell’Ordine, dei Segretariati generali per la Formazione e gli Studi e per le Missioni e l’Evangelizzazione, nonché della Rete Francescana in Africa.
Una missione GPIC radicata nella realtà africana
Nel corso delle giornate, i partecipanti hanno condiviso il lavoro svolto dalle diverse Entità francescane in ambiti quali l’assistenza a migranti e rifugiati, la cura del creato, la promozione della pace, l’accompagnamento dei giovani e degli studenti e le iniziative rivolte alle situazioni di povertà e vulnerabilità.
Queste esperienze hanno permesso di riconoscere sia i frutti del cammino percorso sia alcune delle grandi sfide che attraversano il continente: i conflitti e l’instabilità sociale e politica, le migrazioni, la povertà estrema, lo sfruttamento e la competizione per le risorse naturali, la scarsità di risorse per sostenere i progetti e la necessità di garantire una maggiore continuità ai processi GPIC.
In questo contesto, Fr. Siphelele Gwanisheni, OFM, Definitore generale per l’Africa, ha invitato a vivere la missione GPIC con un atteggiamento profetico e creativo, rafforzando in particolare la comunicazione, il lavoro comune e la costruzione della pace.
Collaborazione, formazione ed evangelizzazione
Uno dei principali temi dell’incontro è stata la necessità di integrare sempre più la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato nelle diverse dimensioni della vita e della missione francescana.
Fr. Daniel Rodríguez Blanco, OFM, Direttore dell’Ufficio generale GPIC, ha sottolineato l’importanza di rafforzare i ponti di collaborazione tra GPIC e i Segretariati generali dell’Ordine.
Questa prospettiva è stata approfondita nell’ambito della formazione da Fr. Edson Nhatuve, OFM, Vicesegretario generale per la Formazione e gli Studi, e nell’ambito dell’evangelizzazione da Fr. Francisco Gómez, OFM, Segretario generale per le Missioni e l’Evangelizzazione, che ha partecipato online e ha guidato una riflessione sulla Ratio Evangelizationis.
L’incontro ha così evidenziato una convinzione condivisa: GPIC non costituisce un ambito isolato della missione francescana, ma una dimensione che attraversa la formazione, l’evangelizzazione e la presenza dei frati nelle diverse realtà del continente.
È stato inoltre approfondito il valore del lavoro in rete grazie alla partecipazione di Sr. Mary W. Sebastian, LSSJ, che ha presentato l’esperienza della Rete Francescana in Africa e ha sottolineato l’importanza delle connessioni, dello scambio di informazioni e del sostegno reciproco per rafforzare le iniziative comuni.
Memoria, pace e speranza a Kibeho
L’incontro si è concluso con un pellegrinaggio al Memoriale del Genocidio di Kabgayi e al Santuario di Nostra Signora del Verbo a Kibeho.
A Kabgayi, i frati hanno reso omaggio alle vittime del genocidio e rinnovato l’impegno a lavorare per la riconciliazione e la pace. La successiva visita a Kibeho ha offerto un momento di preghiera e di rinnovamento spirituale, culminato con la celebrazione dell’Eucaristia.
Dopo diversi giorni di dialogo, riflessione e fraternità, gli animatori GPIC sono tornati nelle loro Entità con la sfida di continuare a costruire una missione più connessa e collaborativa, capace di rispondere, a partire dal carisma francescano, alle realtà sociali e ambientali che attraversano l’Africa.




