Beatificazione di Fr. Cosme: un nuovo impulso per le ricerche dell’Ufficio GPIC di El Salvador

Feb 10, 2022 | Derechos humanos, Diritti umani

Il 22 gennaio, nella Plaza del Divino Salvador del Mundo, a San Salvador, si è svolta la beatificazione di quattro martiri della Chiesa salvadoregna: il gesuita padre Rutilio Grande e i suoi compagni martiri Nelson Rutilio Lemus e Manuel Solórzano.

Tra questi spicca in modo particolare il nostro frate francescano Fra Cosme Spessotto, missionario italiano che ha dato la vita per difendere i diritti di Cristo e della sua Chiesa[1] nella Chiesa di San Juan Nonualco, nel dipartimento di La Paz. Sotto il titolo di martire per la riconciliazione e la pace, i frati francescani della regione di El Salvador hanno chiesto al Governo provinciale che il beato sia il patrono di tutti gli uffici GPIC della Provincia dell’America Centrale e di Haiti.

La petizione nasce da quella sua esperienza ed esemplarità intorno a questi valori del carisma francescano: la difesa della vita e della dignità umana contro ogni forma di morte e di oppressione, la resistenza sociale basata sulla non violenza attiva; la ricerca sincera della riconciliazione tra due parti armate in conflitto, la solidarietà concreta al dolore di un popolo impoverito e la ricerca della giustizia fino alle sue ultime conseguenze: la dedizione totale della vita stessa.

È importante sottolineare il contesto politico-sociale che sta attraversando il nostro Paese, dove è stata venduta dal partito al governo l’idea che gli Accordi di Pace siano stati un inganno decennale. Queste espressioni ci sfidano a proclamare che i nostri martiri possono aiutarci a recuperare memoria e speranza per non rinunciare al sogno di un Paese riconciliato e pacifico, un Paese come lo vuole il nostro Dio: giusto, fraterno e solidale, come espresso dal Cardinale Gregorio nella sua omelia di beatificazione. Il delegato del Papa ha insistito molto per recuperare lo spirito degli Accordi di Pace e il percorso che vi era tracciato.[2]

I quattro nuovi beati martiri proclamati sono fonte di memoria storica e di ispirazione evangelica per l’intera Famiglia Francescana, anche per molti non credenti in questo Paese, al fine di continuare a costruire ogni giorno un Paese giusto, solidale e pacifico.

Il nostro Ministro provinciale, Fra Luis Enrique Saldaña, nel suo discorso alla cerimonia di beatificazione ha affermato che San Francesco chiamò veri frati minori i primi martiri del Marocco, oggi El Salvador ha un vero frate minore nella persona di Fra Cosme Spessotto. Sotto la sua intercessione, i frati che peregrinano in queste terre vogliono offrirsi come strumento di pace per questa società salvadoregna e per il mondo ma, perché diventi realtà nella società salvadoregna, bisogna fare giustizia nel Paese.

Allo stesso modo, ha ricordato che già con la canonizzazione di san Romero e grazie al Concilio Vaticano II abbiamo riconosciuto che esiste il martirio per la difesa dei Diritti Umani poiché la stessa fede ci aiuta a vedere che ogni essere umano in questo mondo ha la dignità di essere una creatura di Dio, quindi difendere la dignità dell’essere umano, di ciò che è stato creato da Dio, è responsabilità della Chiesa e di ogni figlio, di ogni figlia del nostro buon Dio.[3]

Sotto l’intercessione di Fra Cosme, vero frate minore, beato, martire della riconciliazione e della pace e patrono del servizio degli Uffici di Giustizia, Pace e Integrità del Creato, ci impegniamo ad operare per il dialogo e l’armonia con i movimenti civili, sociali e ambientali, e a rifiutare qualsiasi opzione violenta di conflitto, ma optare piuttosto per i mezzi di processi pacifici che sono alla portata anche dei più deboli.[4]

In questo modo, i fratelli che fanno parte dell’Ufficio GPIC di El Salvador si impegnano attivamente a difendere i diritti di Cristo, della sua Chiesa e di ogni essere umano che condivide le gravi grida del nostro Paese. Questo per noi si attualizza concretamente per continuare a lottare per il Diritto Umano all’Acqua, gratuita, pulita e abbondante; così come per il Diritto alla migrazione, nonché a migliorare le condizioni di vita in questo Paese per non migrare, il Diritto alla sovranità alimentare per garantire la sicurezza alimentare ai popoli e il Diritto alle libertà civili e alle istituzioni democratiche in pieno vigore nel nostro Paese.

L’esempio dei martiri dell’intera Chiesa salvadoregna, beatificati e non beatificati, ci aiuti a svolgere un compito così arduo di storicizzazione del regno di Dio.

Ufficio GPIC El Salvador

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[1] Testamento del Beato Cosme Spessotto

[2]Questi sono quelli che vengono dalla grande tribolazione» (Ap 7, 14). Omelia del Cardinale Gregorio Rosa Chávez alla Messa di Beatificazione dei quattro martiri, 22 gennaio 2022.

[3] Parole di ringraziamento alla Cerimonia di Beatificazione di P. Luis Enrique Saldaña, OFM. Sabato 22 gennaio 2022.

[4] Costituzioni Generali dell’Ordine dei Frati Minori, art. 69, 1.

Concluso il VI Incontro Continentale di GPIC delle Americhe

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Boquete, Panama (16-21 settembre 2024).26 frati francescani provenienti da vari paesi dell’America (Stati Uniti, Messico, Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Panama, Colombia, Perù, Ecuador, Cile, Argentina e Brasile) si sono incontrati nella città di Boquete, Panama, per partecipare al VI Incontro Continentale di Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC).

Francescani delle Americhe riuniti nel VI Incontro Continentale di GPIC

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Nella cornice del Centenario delle Stimmate di San Francesco, martedì 17 settembre, presso la casa di esercizi spirituali del Seminario Francescano nella città di Boquete, David, Panama, ha avuto inizio il VI Incontro Continentale di Giustizia, Pace e Integrità del Creato delle Americhe.