Dichiarazione di comunione fraterna e solidarietà con il popolo del Congo orientale

Mar 18, 2025 | Notizie

ORDINE DEI FRATI MINORI
Ufficio di Giustizia, Pace e Integrità del Creato
Consiglio Internazionale di Giustizia, Pace e Integrità del Creato
“Signore, fammi strumento di pace” (San Francesco d’Assisi)

 

  • Noi, membri del Consiglio Internazionale per la Giustizia, la Pace e l’Integrità del Creato dell’Ordine dei Frati Minori, riuniti ad Assisi dal 1° al 7 marzo 2025, desideriamo esprimere solidarietà e comunione fraterna con le vittime dei conflitti e della guerra nel Congo orientale. Siamo molto preoccupati per l’aggravarsi, in questa parte del mondo, della violazione dei diritti umani e della dignità umana. Solidali con tutte le vittime di queste atrocità, come seguaci di San Francesco d’Assisi, araldo di pace, siamo profondamente addolorati per la sofferenza di tante persone e per la perdita di vite innocenti.

 

  • Da più di trent’anni, la regione dei Grandi Laghi soffre a causa di conflitti socio-politici e di guerre che hanno inflitto tanta sofferenza a molte generazioni, come testimonia il numero sempre crescente di orfani, vedove, senzatetto e sfollati in questa regione. Mossi da compassione e affetto per questi figli di Dio vulnerabili, non possiamo rimanere in silenzio o indifferenti di fronte a una situazione così devastante.

 

  • Questo conflitto è stato innescato dal desiderio materiale di controllare i preziosi minerali congolesi, oggi sempre più richiesti in tutto il mondo. Eppure, le risorse naturali dovrebbero essere una fonte di benedizione e non un motivo di conflitto e di reciproca distruzione. La vita umana ha un valore assoluto, è sacra e perciò non può essere oggetto di scambio con nessun’altra cosa, con nessun altro obiettivo. Deve, piuttosto, essere rispettata e difesa ad ogni costo, indipendentemente da chi abbia ragione o torto. Esortiamo pertanto la comunità internazionale a compiere sforzi autentici e leali per risolvere la situazione al più presto.

 

  • Come francescani, siamo vicini alle famiglie di questa regione che hanno perso i loro cari e a tutte le vittime della guerra e dell’ingiustizia. Condanniamo fermamente ogni tipo di iniziativa generante odio, divisione e guerra, indipendentemente da quale ne sia l’origine e la motivazione. Esortiamo tutti i leader a non pronunciare più parole di odio che non fanno altro che alimentare la disunione e l’ostilità nella regione, mettendo i fratelli gli uni contro gli altri. Allo stesso tempo, facciamo appello alla fraternità universale e all’amicizia sociale al di là di ogni confine, ricordando a ciascuno che siamo tutti fratelli. Incoraggiamo tutti i leader della regione a intraprendere maggiormente delle azioni per proteggere i loro cittadini e per assicurare che lo stato di diritto regni nei rispettivi Paesi.

 

  • In linea con Papa Francesco, che durante il suo viaggio apostolico a Kinshasha (gennaio-febbraio 2023) invitò gli invasori esterni a togliere le mani dal Congo e dall’Africa, facciamo appello per il ritiro di ogni forza che perpetui la sofferenza in Congo e nel Continente africano, il che comporta il ritiro immediato di tutte le truppe straniere, talvolta motivate da interessi egoistici o imperialistici, piuttosto che dalla pace e dalla dignità umana.

 

  • All’unisono con l’Associazione delle Conferenze Episcopali dell’Africa Centrale (ACEAC), esortiamo i capi di Stato della Comunità dell’Africa orientale (EAC) e quelli della Comunità per lo sviluppo dell’Africa meridionale (SADC) a mettere in pratica le risoluzioni prese durante le loro assemblee congiunte. Vogliamo vedere la loro unità e gli sforzi comuni per ripristinare la pace e la tranquillità.

 

  • Chiediamo a tutte le parti che in questo conflitto hanno delle rivendicazioni da difendere, di farlo non con la guerra o la violenza, ma attraverso il dialogo e altri mezzi nonviolenti. Che coloro che hanno sostenuto la guerra inizino a sostenere la pace e la riconciliazione, in modo che insieme, come famiglia umana, possiamo costruire un mondo in cui tutti si sentano amati, rispettati e a casa.

 

Assisi, 7 marzo 2025
I membri del Consiglio internazionale di giustizia, pace e integrità del creato

 

  1. Fr. Daniel Rodríguez Blanco, Roma
  2. Fr. Taucen Girsang, Roma
  3. Fr. Jean Eric Mutabazi, Rwanda
  4. Sr. Mary Wangari Sebastian, Kenya
  5. Fr. Carlos Molina, Israele
  6. Fr. John Luke Gregory, Grecia
  7. Fr. Marco Bussi, Italia
  8. Fr. Natanael Ganter, Germania
  9. Fr. Fridus Derong, Indonesia
  10. Fr. Cordian Szwarc, Polonia
  11. Fr. Benjamin Milkovic, Croazia
  12. Fr. Flavio Chavez, Messico
  13. Fr. Augustine Seng Mun Aung, Myanmar
  14. Fr. João Paulo Gabriel Mendes de Moraes, Brasile
  15. Mr. Tomás Insua, Argentina
  16. Mr. Russell Testa, USA